Disavventure

C’è posta per me… ma anche no

Il postino suona sempre due volte, dicono. Da me suona sempre e basta: per ragioni ignote, il mio citofono diventa puntualmente l’unico pulsante cliccabile dell’intero condominio.

Cronache quotidiane

Cronache dal balcone: volatili, costellazioni e fenomeni inspiegabili

San Francesco parlava con gli uccellini. Io, che porto il suo stesso nome, non potevo certo smentirlo: ho solo sviluppato una specializzazione tutta mia, le passere mattugie.

Disavventure

Perdere la sanità mentale svuotando casa

“Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana. Ma sull’universo non sono del tutto sicuro.” Quando Einstein pronunciò queste parole, non esistevano ancora i gruppi Facebook dedicati allo scambio di oggetti. Altrimenti avrebbe sicuramente capito che non era l’universo il vero problema.

Disavventure

Io e Google Maps per la città: un disastro annunciato

Ottenere un nuovo medico di famiglia è stata un’esperienza mistica, di quelle che ti fanno dubitare di vivere nel ventunesimo secolo, tra uno sportello che si manifestava a orari esoterici, ticket distribuiti con rituali sempre diversi e file che iniziavano prima dell’alba come un culto segreto. A cerimonia conclusa mancava l’ultima cosa da fare: localizzare l’ambulatorio.

Disavventure

La mia nuova vita in balia dei cassonetti

Dopo essermi trasferita sapevo che, volente o nolente, mi sarei dovuta abituare a una nuova casa, a un nuovo ambiente e a nuovi ritmi. Ma non avevo fatto i conti con lei: la raccolta differenziata in modalità extreme. E da lì ho capito che non ero pronta a niente.