Disavventure

C’è posta per me… ma anche no

Il postino suona sempre due volte, dicono. Da me suona sempre e basta: per ragioni ignote, il mio citofono diventa puntualmente l’unico pulsante cliccabile dell’intero condominio.

Disavventure

Perdere la sanità mentale svuotando casa

“Due cose sono infinite: l’universo e la stupidità umana. Ma sull’universo non sono del tutto sicuro.” Quando Einstein pronunciò queste parole, non esistevano ancora i gruppi Facebook dedicati allo scambio di oggetti. Altrimenti avrebbe sicuramente capito che non era l’universo il vero problema.

Disavventure

Io e Google Maps per la città: un disastro annunciato

Ottenere un nuovo medico di famiglia è stata un’esperienza mistica, di quelle che ti fanno dubitare di vivere nel ventunesimo secolo, tra uno sportello che si manifestava a orari esoterici, ticket distribuiti con rituali sempre diversi e file che iniziavano prima dell’alba come un culto segreto. A cerimonia conclusa mancava l’ultima cosa da fare: localizzare l’ambulatorio.

Disavventure

L’Intercity Notte e altre punizioni divine

"Anno nuovo, vita nuova!". Quante volte ci ripetiamo questo proverbio come sorta di slogan motivazionale? E quante volte non cambia mai niente – o quasi. Un po’ come quando ad Affari Tuoi invocano il mantra per scovare un pacco blu e puntualmente finiscono per pescarne uno rosso. E se gli dice pure bene, tornano a casa con una delle improbabili invenzioni di Herbert Ballerina.